Essere modella ha permesso ad Alessandra Giulia di migliorare la sua vita e trovare se stessa attraverso l’arte, viaggiare poi è una conseguenza meravigliosa di tutto questo!

Non ci resta che incontrare e conoscere questa splendida donna e professionista nel photoset realizzato con la nostra Miss Sorry.

Benvenuta Alessandra Giulia
Ciao ragazze che piacere essere vostra ospite 🙂

1.Partiamo con una domanda forse un po’ scontata, ma che sempre incuriosisce il lettore: la scelta di intraprendere la carriera di modella è capitata, come si legge spesso nelle bio di tante tue colleghe, o è stata una tua scelta ponderata?
Anche a me è successo per caso: la mia vita si divideva tra la fabbrica e la realtà di un paesino di montagna del Piemonte, ero molto insoddisfatta della mia ruotine. Ma un sabato sera ricevo una telefonata, un fotografo mi chiede di posare il giorno seguente perché la modella che sarebbe dovuta andare, non si sarebbe presentata. Si trattava di un set in jeans e maglietta. Allora non ne ero cosciente, ma ora so che da quel giorno la fotografia ha radicalmente cambiato la mia esistenza, l’ha migliorata tantissimo e mi ha donato la possibilità di trovare la vera me!

2. Il modeling rimane il sogno di molte adolescenti, una Donna come te è un modello d’ispirazione per molte di queste ragazze; ci sono dei consigli che ti senti di dare a chi vuole intraprendere una carriera come la tua?
Il primo consiglio è di fare sempre molta attenzione: spesso ci si ritrova a viaggiare da sole per intere settimane in città sconosciute, e non è sempre facile.
Il secondo fondamentale: è di credere sempre in sé stesse, nessuno può farlo al posto nostro, perciò dobbiamo essere le prime sostenitrici di noi stesse. Naturalmente come in tutti i lavori però bisogna essere preparate, è l’unico modo per esserlo è studiare.

3. La modella inglese Chloe Hayward ha dichiarato che «Il nostro è un lavoro, una mia foto in biancheria intima non è un invito nella mia camera da letto.» Un messaggio che dovrebbe essere ovvio ma che non lo è per molti. Questa è purtroppo ancora una realtà o le cose stanno finalmente cambiando’?
Purtroppo penso che sia ancora una realtà ben radicata specialmente in Italia. La maggior parte delle persone ritiene, erroneamente, che vendere la propria immagine posando in intimo o nudo sottintenda da parte della modella anche una disponibilità a vendere il proprio corpo. Questo genera molta confusione, immagino che le cose cambieranno quando finalmente ci sarà una parità di genere, purtroppo vedo questo concetto ancora molto lontano.

4. Posare ha cambiato la prospettiva di te stessa, aiutandoti a vedere una Alessandra Giulia, più consapevole dei propri mezzi sia fisici che artistici? Perché si sa che la bellezza apre molte porte ma di certo non basta, dunque cosa serve oltre all’aspetto estetico, per avere successo nel mondo delle fotomodelle?
La fotografia, in modo assoluto, mi ha aiutata ad apprezzarmi molto sia fisicamente che come persona. Prima di stare davanti a una macchina fotografica non avrei mai immaginato di essere in grado di farlo. Certo l’aspetto estetico gioca la sua parte, ma non è il 100% del lavoro, è necessario anche essere portate. Io preferisco una ragazza meno avvenente ma che sa posare bene e trasmette consapevolezza di sé, piuttosto che una bellissima che non sa mettersi in posa e sembra la brutta copia di una bella statuina.

5. Quando ti spogli e rimani nuda, siete tu la tua pelle esposta e l’obiettivo del fotograf*, come ti senti? Quali sono i presupposti per cui un servizio fotografico può definirsi riuscito?
Prima di iniziare a posare nuda ci ho pensato per sei mesi interi, valutando tutti i pro e contro. Ritengo che questo sia un passaggio molto importante per chi vuole intraprendere questa carriera. Dopo questo periodo di riflessione ho preso la mia decisione e non ho mai avuto ripensamenti, e ogni volta che mi sono trovata nuda davanti a un fotografo l’ho vissuta come una cosa molto naturale.
Penso che un servizio fotografico può definirsi riuscito quando fotografo e modella riescono a instaurare un rapporto dove sempre si manifesti rispetto ed educazione da parte di entrambi, senza questi presupposti non si va da nessuna parte.

6. Quali sono state le più grandi soddisfazioni che ti ha dato il tuo lavoro?
Sicuramente avere la possibilità di viaggiare tantissimo e conoscere luoghi che altrimenti non avrei mai incontrato, più pragmaticamente devo ammettere di aver avuto diverse soddisfazioni, dalla biennale di Venezia al festival della fotografia di Corigliano Calabro.

7. Tu vivi a Roma, la meraviglia di ciò che ti circonda e gli splendidi luoghi dove spesso ti ritrovi a posare ti aiutano ad entrare più facilmente nell’immaginario fotografico che devi interpretare?
Io vivo a Roma da 6 anni e ancora mi ci sento una turista. Adoro quando i fotografi mi portano a scattare in parti della città che ancora non conosco e mi piace la sensazione di sentirmi così piccola davanti a cotanta bellezza.

8. Hai voglia di lasciare un saluto a modo tuo a tutta la magica community di I am Naked on the internet?
Ciao a tutta la community di I Am Naked on the Internet, sono super felice di farne parte e spero che diventi sempre più grande, siamo nati nudi e non c’è niente di cui vergognarsi del nostro corpo. Un abbraccio!

Un grazie speciale a @madamescrive per aver curato questa intervista.

Photos by Miss Sorry.

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