IAMNKD STORIES: DIANE VULPINE
BY: Diane Vulpine - @dianazons

Diana ama associare la propria immagine alle amazzoni, a Wonder Woman o alla omonima dea della caccia... E ci pare poco!

Davanti alla forza che trasmette, non possiamo che essere d'accordo con lei!

Benvenuta nella famiglia di IAMNKD.

1. Raccontaci di te, chi è la donna dietro il nick @dianazons?
Diana, oltre a essere uno dei miei nomi preferiti, è il mio alter ego. Nella vita, per darmi forza, ho sempre cercato di associare la mia figura ad un’amazzone forte e combattiva. Spesso, però, non mi sento così. Anche per quello, il nick Dianazons assomiglia a “the amazons”, vuole essere un accostamento di idee. Vorrei mostrare e sentirmi sempre al 100%, ma a causa della vita, non posso esserlo quotidianamente. Associo dunque la mia immagine a un’amazzone, richiamando anche il personaggio di Wonder Woman (Diana, principessa di Themyshira). Da piccolina ero anche innamorata di Diana, Dea della caccia.

2. Parlaci della tua esperienza come modella: quando hai iniziato a posare e come mai hai deciso di metterti in gioco.
In verità è iniziato tutto per caso, dopo la maturità. Il mio ex professore di italiano aveva la passione per la fotografia e mi chiese, dopo il diploma, di fare da modella a Velo Veronese, in uno shooting con a tema “Le fate”, con annessa make-up artist! Quindi una cosa molto seria. Io ovviamente ero alla mia primissima esperienza (ero ancora piccolina) e il set non è riuscito al meglio, ma mi sono talmente divertita che l’ho rifatto una volta, poi ancora e ancora.

3. Tu e la fotografia di nudo.
Non ho mai posato nuda se non per IAMNAKED. Non mi sono infatti mai piaciuta senza vestiti, penso di dare qualcosa di più con i miei abiti che definiscono il mio stile anche nella quotidianità. In questo caso, tuttavia, mi sono voluta mettere in gioco con Cami, perché credo sia una signorina stupenda, una leader, che sa rendere le sue modelle molto sicure di loro stesse mentre posano, e ritengo che possa far uscire il meglio di loro. Non a caso, io e Cami abbiamo già scattato quattro se non cinque volte assieme!

4. Come ti sei sentita la prima volta che hai posato nuda?
Ovviamente un po’ a disagio, in particolare non mi piace il mio seno. Tuttavia, certi risultati con IAMNAKED mi hanno fatto comprendere che certe “fisse” sono unicamente nella mia testa e mi è piaciuto vedermi con questo occhio fotografico. Continuo comunque a pensare di acquisire un po’ più di fascino con qualche capo addosso – magari anche solo una camicia!

5. Come ti senti guardandoti nelle fotografie che ti ritraggono?
Seleziono molto le persone con cui collaboro: organizziamo assieme tutto quanto fino al minimo dettaglio e sono molto soddisfatta dei nostri progetti. Mi danno l’impressione di essere una persona curata e di essere un personaggio interessante. Amo vedere varie sfumature di me, tra le varie espressioni, i vari mood, i vari colori e i vari abiti. Il top è raggiungere il risultato prefissato nella mia testa e andare anche oltre.

6. Come scegli le tue collaborazioni?
Al 30% cerco io, al 70% cercano me. Ma questo perché, quando cercavo io, ho spesso preso un mare di pacchi quando ormai lo shooting era già tutto organizzato, ed è una cosa che, per me, è devastante! Ora che sono un pochino più gelosa del mio tempo libero, liquido subito i perditempo senza se e senza ma. Bisogna sempre avere rispetto per se stessi! Per questo contatto molto raramente, ma cerco sempre di colpire nel segno. Per il resto, in questo periodo sono già stata contattata da 5-6 fotografi e ho circa 6 editorial in attesa, quindi si rivelerà una primavera interessante!

7. Un tuo consiglio per le ragazze che si approcciano per la prima volta al modeling?
Sicuramente dovrebbero scegliere un mood che non vada oltre le loro aspettative e i loro limiti. Ricordo che, alle mie prime esperienze, andai da un fotografo il cui stile mi piaceva tantissimo, ma che a un certo punto mi mise un coltello in bocca e mi disse “fai la faccia da cattiva!”. Io a quei tempi ero ancora una pulcina timida, e mi fissavo molto sul risultato che sarebbe venuto in camera, piuttosto che su altro. Il disagio quindi era palpabile… Pertanto, cercate di parlare con il vostro fotografo, e cercate di capire quali tipi di scatti possono farvi sentire bene, sia durante lo shooting che una volta visionato il risultato. Un rapporto trasparente è utilissimo per far uscire una fruttuosa collaborazione.

8. Che relazione hai (e hai avuto) con il tuo corpo?
Conflittuale. Ho sempre avuto degli standard piuttosto alti, quelli delle modelle di Victoria’s Secret, che, però, sono delle immagini sbagliate. Verso i 16 anni, per colpa di una persona che mi ha fatto “ingelosire” di una ragazza magrissima, ho seguito una dieta strettissima che mi ha fatto raggiungere i 50kg. Io sono alta 175cm, molto forte, con un’ossatura robusta, delle gambe tornite, spalle larghe e un sedere generoso. Capirete quindi che a 50kg sembravo una specie di appendino, non mi piacevo più e questa cosa mi provocò problemi a livello mestruale e ormonale, oltre che di autostima… Fortunatamente a 23 anni (ora ne ho 26), dopo essere ingrassata, dimagrita, dopo diete su diete, mi avvicinai al fitness, scoprendo un nuovo mondo, e ora sono più felice di sollevare 110kg di stacco che seguire uno standard per ricevere apprezzamento dagli altri. Ora sono muscolosa, e gli altri ci pensano due volte a mancarmi di rispetto 😉

9. La fotografia ha a tuo parere una correlazione con l’amore verso sé stesse?
Assolutamente sì! Penso di esserne la prova perché, riguardando i lavori di anni fa, traspare moltissimo il fatto che non stessi credendo né in me stessa né nel fotografo e né nel progetto. Anni fa, inoltre, scattavo con chiunque, quando invece ora mi concentro più sul creare e sul collaborare con i vari artisti. Confrontando i vecchi lavori con quelli odierni, ora io e i fotografi con cui collaboro tiriamo fuori lavori molto affascinanti, erotici, dolcissimi, aggressivi, tutto ciò che vogliamo far trasparire… Ho una concezione molto diversa del mio corpo e questo è palpabile nel risultato finale, che mi rende molto orgogliosa. È molto strano, oltre che soddisfacente, vedere come può apparire, attraverso un obiettivo fotografico, il lavoro quotidiano che fai su te stessa. Per alcune persone il fascino è innato, ma CREDETEMI, si può acquisire con le esperienze della vita e gli strumenti che ti vengono dati per lavorare sulla tua persona.

10. Cos’è per te la “felicità”?
L’ho scoperta di recente, quando ho conosciuto la persona della mia vita con cui sono andata a convivere circa un anno fa, la decisione migliore di sempre! Mi rende molto felice leggere e far trovare dei Ferrero Rocher a mia mamma, ogni volta che vado a trovarla, dopo essere stata al supermercato.

11. Perché hai deciso di supportare il progetto di #IAMNKD?
Perché le amiche come Cami si supportano sempre; mi piaceva inoltre molto l’idea di mettermi in gioco, mi sono divertita un sacco e sono particolarmente curiosa di vedere il risultato del nostro pomeriggio assieme.

12. Salutiamo Diane con un’ultima domanda: continuerai a posare in futuro?
Certo! È una cosa che mi fa stare da Dio! Quindi seguite il mio profilo @dianazons su Instagram, magari un giorno collaboreremo assieme.

#IAMNKDTIPS
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