IAMNKD STORIES: IMI SILLY NOIR
BY: Imisillynoir - @imisillynoir

Mi chiamo Ester, in arte Imi Silly Noir e sono una performer di Burlesque di Roma.

Amo molto il genere Horror e il genere Splatter e ho unito questa mia passione al Burlesque, creando appunto personaggi oscuri, misteriosi e/o super eroine capaci di difendersi da sole.

Mi cimento inoltre nel disegno, ritraendo soggetti spesso provocatori e antireligiosi, mantenendo appunto il binomio Splatter-Horror,
Ah dimenticavo… ogni tanto canto, come un usignolo!
Prima del LockDown ho partecipato alla realizzazione di un disco ma non vi dirò altro… Aspettiamo che torni presto tutto alla normalità!
Dopo il LockDown, per non farmi mancare nulla ma soprattutto, per pagare l’affitto, ho ripreso il mio vecchio lavoro da pizzicarola, “salumiera”, per i comuni mortali!

1. Ci spieghi che cos’è per te il Burlesque e come mai hai scelto di diventare una performer?
Tutto inizia grazie a un mio caro amico, che vedendomi in una foto dove indossavo un vestito e delle calze autoreggenti, mi disse: “Sembri una performer di Burlesque!”, ve lo confesso, io non lo avevo mai sentito nominare.
Era il 2007 quando mi portò al mio primo spettacolo e me ne innamorai a prima vista.
Vedere quelle donne, padrone di loro stesse, mostrare il loro corpo in modo ironico e sensuale, mi incantò!
Decisi di studiarlo e nel 2010, mi sono iscritta all’Accademia del Micca Club di Roma e da lì, ho mosso i miei primi passi.
Da lì, si può dire che il Burlesque, oltre a salvarmi da una vita da scapestrata, mi ha fatto riscoprire “donna” ed è grazie a Lui, che ho cominciato ad amare il mio corpo!
Perché il Burlesque, per me, è questo, amarsi per quel che si è!
Oltre a mostrare il nostro corpo, ci permette di mostrare la nostra anima, la nostra mente, perché siamo noi che abbiamo creato il nostro show e siamo noi, che decidiamo cosa non farvi vedere ma soprattutto… cosa farvi vedere!!!

2. Raccontaci la prima volta che sei salita sul palco, emozionata?
La prima volta sul palco è stata a maggio del 2011, al buon caro vecchio Micca Club di Roma, dove appunto mi sono formata.
Quella sera vennero i miei genitori e gli amici più stretti, mi portarono un mega mazzo di fiori. Eravamo tutti molto emozionati!
Io, alla fine della fiera, mi sono tolta il reggiseno mettendo le mani davanti al seno, anche se avevo i copricapezzoli.
All’inizio nemmeno il perizoma indossavo per la vergogna, solo super mutandoni decorati, ma niente chiappe.
Poi piano piano… è successo ed ora… tutto culooo!

3. Com’è il mondo Burlesque? C’è supporto/sostegno tra performer oppure coltelli?
Ho conosciuto persone stupende, persone a cui tuttora sono molto legata.
È bello avere persone intorno che hanno la tua stessa passione, per condividere gioie, dolori e bestemmie (tantissime).
Naturalmente, essendo un mondo fatto per lo più di donne, c’è anche la competizione e molte molte molte cattiverie.
All’inizio era tutto bello, rose e fiori, ma poi cominci a capire che non ti puoi fidare di tutti, purtroppo.
Io sono per il partito, “artisti che vogliono creare insieme”, ho sempre pensato che l’unione fa la forza!
Che già la vita è quello che è, a complicarsela, anche nein!

4. Si può vivere di Burlesque in Italia?
Certo che no. La maggior parte di noi infatti o si mette a insegnare Burlesque, o vende vario merchandising handmade, o fa un altro lavoro, o c’ha er babbo coi soldi, o c’ha er cojone de turno che paga (l’ho dovuta scrivere in romano).

5. Hai mai subito giudizi o pregiudizi per questa tua scelta lavorativa?
Ovvio che sì.
Spesso mi dicevano: “Ah, ti spogli? Allora sei una facile…”, “Nessun ragazzo starebbe con te”, “Alla mia ragazza non glielo farei mai fare”, “Ma non ti vergogni a far vedere il culo?”.
Ma non mi sono mai arrabbiata, mi poggiavo una mano sul cuore e gli spiegavo tutto, tutto quello che c’era da sapere sul burlesque, dalla nascita al perché lo facevo!
E alla fine tutti mi rispondevano, dopo il mio pippone: “Si vede che è proprio una tua passione, e da come lo hai descritto mi sono ricreduto\a”.
E naturalmente poi, sono venuti a vedere gli spettacoli.

6. Che rapporto hai con il tuo corpo e la nudità?
Mi sento meglio nuda che con i vestiti.
Secca.

7. Posi spesso senza vestiti?
Sempre.

8. Come deve essere per te il set ideale?
Innanzitutto il fotografa/o deve essere una/un artista, con un concept, con il cuore e con la mente.
Deve creare insieme a me qualcosa, un’emozione, una cosa mostruosa ma soprattutto foto sceme.
Amo essere coccolata, magari da una truccatrice, amo scattare con la musica giusta e magari in una bella location.
O anche un semplice studio ma con tanti oggetti da usare per creare, creare, creare.

9. Ora una nostra curiosità! Condividi spesso contenuti a tema satanico… Sei forse una streghetta?
Mi sono avvicinata al mondo esoterico già quando frequentavo le scuole medie, mi riuscì un malocchio.
Negli anni naturalmente è calata la “cosa”, forse per il poco tempo a disposizione, per la vita frenetica.
Anche se ogni tanto lo sento il friccicorio in petto. Mi piace sognare.
Ma niente satanismo, non credo in dio figuriamoci in Satana. È che mi sta più simpatico… e ha fatto meno danni!!

10. Dove possiamo seguirti?
Potete seguirmi su Instagram cercandomi come Imi Silly Noir. Idem su Facebook.
Non so se emigrerò su Twitter o altro, dato che appunto ora anche Instagram ha messo nuove restrizioni…
No more culo for you!
Se poi volete supportare la mia piccola arte da dise”gnegne”trice cercatemi su Instagram come @esteria666… Naturellement!

Photos by Miss Sorry.

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