IAMNKD STORIES: STEFANIA VISCONTI
BY: Stefania Visconti - @stefania_visconti

Sono Stefania, attrice, modella, performer e sognatrice alla continua ricerca della felicità attraverso l'arte.

Nata e cresciuta a Cittaducale, un paese in provincia di Rieti ma romana d'adozione, bergamasca per evasione e americana per aspirazione.

1. Come e quando è nata Stefania?
Stefania è sempre esistita dentro di me, ha solo aspettato il momento giusto per entrare in scena con tutto il suo splendore! Ha deciso di farsi conoscere da tutti e di uscire allo scoperto dopo anni di attese, paure e insofferenze. L’occasione che ha segnato il punto di svolta, è arrivata con il trasferimento a Roma. L’università è stato il pretesto giusto per intraprendere una nuova vita fatta di sogni e desideri. Tutto quello che c’era da sapere di una vita al femminile, bisognava impararlo velocemente. Le situazioni più divertenti che ricordo con tenerezza, sono stati gli esperimenti con il trucco e le prove con i tacchi. Da quel momento in poi Stefano è rimasto in disparte per permettere a Stefania di vivere il riscatto che da troppo tempo desiderava. Oggi posso dire di aver raggiunto quella giusta consapevolezza che mi permette di essere orgogliosa di me stessa e dei risultati personali raggiunti.

2. Quanto è importante l’arte per te?
Credo che l’arte sia stata la cosa che mi ha tenuta sempre viva! Non riesco a pensarmi e vedermi senza di essa! Ogni giorno prendo ispirazione da opere d’arte del passato, dalla vita di artisti inimitabili e dalle arti performative contemporanee. Tutto questo mi affascina e mi scatena stimoli creativi che si traducono con molti progetti personali, soprattutto fotografici. Una frase che mi rappresenta in pieno è quella dell’attore comico statunitense Danny Kaye: “La vita è un enorme tela, rovescia su di essa tutti i colori che puoi”.

3. Come è nata questa tua passione?
La prima forma artistica che ho incontrato è stato il teatro, mi ha sconvolto l’esistenza! Molti hanno un amore improvviso per il palcoscenico invece a me terrorizzava starci sopra. Pensavo di essere inadeguata per via del mio “corpo a metà”. Col tempo invece ho capito che era l’unico posto dove potevo essere libera. Poi il corso di laurea in “Arti e discipline dello spettacolo” mi ha fatto scoprire il mondo cinematografico. Per gli esami di “Storia e critica del cinema” ho visto tanti film che hanno segnato inevitabilmente il mio percorso artistico. Un’attrice che amo è Giulietta Masina e mi sono sempre ripromessa di farle un tributo fotografico. Nel mio piano di studi era inserito un altro esame che più di tutti ha condizionato la mia vita ed è stato “Storia dell’arte contemporanea”. Da lì ho cominciato ad approfondire l’argomento. Ho scoperto due donne icone come Marina Abramovic per la performance art e la Marchesa Luisa Casati Stampa alla quale in un qualche modo prendo spunto e mi ispiro. Ho fatta mia la frase di quest’ultima che diceva di voler essere un’opera d’arte vivente. Come lei desidero essere rappresentata sotto varie forme artistiche e come lei, nel mio piccolo, cerco di essere una musa-mecenate. Poi è arrivata prepotentemente la fotografia nella mia vita e non l’ha mai più abbandonata. Trasformarmi continuamente davanti l’obiettivo con personaggi sempre diversi è stimolante e creativo. Ovviamente anche in questo settore non posso non nominare due miti con i quali sarebbe un sogno lavorare, David LaChapelle e Erwin Olaf. Invece nella musica ho tre figure di riferimento che hanno contribuito alla mia formazione, David Bowie, Billy Corgan con i Smashing Pumpkins e Bjork.

4. In quale forma d’arte ti riconosci di più?
Vado a periodi, in questo momento credo che fare la modella sia la mia priorità. Posare per artisti di ogni genere mi rende felice e appagata. Negli ultimi due anni è sicuramente la fotografia l’impegno più attivo nella mia arte.

5. Sappiamo che hai lavorato anche all’estero. Qual è la differenza in ambito lavorativo con l’Italia?
Purtroppo c’è un abisso tra l’Italia e i Paesi che ho avuto il piacere di visitare. Sono stata spesso negli Stati Uniti e lì è un vero sogno dare sfogo alle proprie idee creative. Ho posato come modella per alcuni fotografi a Los Angeles e a New York. Il lavoro di un artista è rispettato e valorizzato al massimo. Ci si aiuta e si tende ad unirsi e non a farsi la guerra come spesso capita qui.

6. Come scegli le tue collaborazioni?
Scelgo in base alle emozioni che mi suscita un lavoro artistico. Sono spesso alla ricerca di artisti emergenti che hanno la voglia di esprimersi a far vedere il loro talento. Mi piacciono le sfide e a volte mi capita di accettare proposte di collaborazioni che reputo distanti dal mio modo di essere.

7. Hai qualche consiglio da dare a chi vuole iniziare a lavorare nel mondo dell’arte?
Come prima cosa bisogna amare totalmente l’arte. Poi studiare più possibile il passato per stare al passo con i tempi, essere sempre curiosi, pazienti e non avere paura di esprimere se stessi. L’arte ci rende liberi e la libertà è il bene più prezioso che possiamo avere per creare.

8. Che rapporto hai con il tuo corpo?
Ho sempre amato il mio corpo, non ho mai avuto un rapporto conflittuale. Ovviamente nel mio caso quando l’anima femminile deve rapportarsi ad un corpo maschile non è semplice, ma arriva il giorno in cui si raggiunge il giusto compromesso. Ho reso alcuni difetti fisici dei veri e propri punti di forza.

9. Perché hai scelto di spogliarti per IAMNKD?
Ho scelto di spogliarmi per IAMNKD perché è un progetto artistico prima di tutto e poi per il messaggio che veicola. Il corpo è sempre stato l’espressione perfetta dell’arte ed è proprio per questo che non esistono corpi belli o brutti, giusti o sbagliati.

10. Dove possiamo seguirti?
Potete seguirmi sui miei social: Facebook, Instagram e Flickr.

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