LA LIBERTÀ DI ESSERE SE STESSA
BY: Lisa Stein - @lisastein_mood

Ero solita andare a trovare un’amica che vive in centro Italia pernottando in un alberghetto che si rivelò nel tempo perfetto per le mie esigenze.
Al tempo sfoggiavo look androgini abbastanza easy. Arrivavo dal viaggio in total black magari con ballerine, pantaloni e maglia nera con giacchino in pelle, indossando spesso un cappello su capelli con taglio maschile.
Il minimo tocco femminile che comunque mi piaceva avere, lo davano un lieve trucco, gioielli o altri accessori.
Feci in quel periodo varie volte questa vacanza, sempre nello stesso albergo.
Tra una vacanza e l’altra passava parecchio tempo. Quelli erano mesi, per me, di grandi cambiamenti. I miei look viravano sempre più al femminile e, proprio confrontandomi con questa mia amica arrivammo alla decisione che era giunto il momento, per me, di  abbandonare le scelte androgine che mi avevano caratterizzata fino a quel momento per virare decisamente al femminile.
Successe allora che, dopo qualche mese di assenza, prenotai per un nuovo soggiorno una camera in quell’alberghetto. La scelta fu di indossare per il viaggio fu un  tailleur nero con gonna tubino su una camicetta bianca molto aperta con capelli biondissimi e décolleté nere su tacco a spillo. Tutto un po’ alla donna in carriera.
Una volta arrivata a destinazione ero agitatissima pensando alle reazioni che ci sarebbero state al momento del mio arrivo alla reception.
Scesi dall’auto con il mio trolley e persi inavvertitamente un bellissimo bracciale che avevo al polso.
Una persona alla guida di un’auto che attendeva che io attraversassi la strada mi strombazzò e mi disse: “Signora ha perso il bracciale!”.
Ringraziai e tenendo il trolley nell’altra mano mi chinai per prenderlo. In quel  momento, nel mio tubino striminzito e sui tacchi delle décolleté capii che tutto in realtà era perfetto.
Alla reception tutto fu facilissimo e la vacanza meravigliosa.

#IAMNKDTIPS
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