MADAME SCRIVE: LA LIBRERIA
BY: Chiara Squarise - @madamescrive

La libreria.

«Ho dato appuntamento alla Mia Creatura in libreria, la vedo entrare sono nel vicolo, voglio godermi la sua bellezza mista alla sua impudicizia. Le ho chiesto di indossare le autoreggenti, niente mutandine. Una gonna cortissima e un corpetto stretto ai fianchi e sulle sue grosse tette, tanto che i capezzoli sono trattenuti a stento, dovesse fare un respiro troppo profondo, tutto scapperebbe fuori. Lascio a lei la scelta delle scarpe non le consiglio le calzature, so che le mette altissime. Le ho chiesto di non mettere profumo, “toccati e bagnati” le ho ordinato “passa le dita sul collo, nella fessura fra le tette, voglio sentire solo i tuoi umori”.

Io ho optato per un look androgino, per quanto possa sembrare tutto fuorché un maschio.

La Creatura mi appartiene da due anni ho scelto per lei il nome di Tisifone, l’ha accettato con rispetto e sottomissione, è un piacere addestrarla e stasera so che ci divertiremo molto. La vedo cercare il libro che le ho chiesto di acquistare per me, sto per avvicinarmi, e lei sentirà da lontano il mio Pleasures, adoro questa fragranza un profumo antico ma non vecchio.

Devo fermarmi il giovane commesso della libreria si sta avvicinando, è dietro alla Mia Creatura e noto che fa un gesto furtivo con la mano, si tocca la patta è già eccitato, so per certo che se la Mia Creatura si gira lo guarda con i suoi occhi profondi e lo sfiora appena, il cane potrebbe venire anche così, ma purtroppo per lui non è quello che stiamo cercando.

Così mi avvicino e come da accordi io e la Creatura facciamo finta di non conoscerci.

Scusi mi può aiutare” il giovane commesso mi guarda confuso e la Creatura con uno tono aggressivo e duro si rivolge a me “guardi che è al mio servizio!” il suo intento è di confondere ancora di più il ragazzino. Rispondo con lentezza “Vediamo di mantenere la calma per favore, e tu sottospecie chiama qualcuno che ci possa aiutare a risolvere questo problema”.

La Mia voce è altrettanto severa e il cane si affretta a chiamare una sua collega, viene verso di noi, la squadriamo, un cenno impercettibile di assenso tra me e la Creatura, lei ci va bene. La ragazza è giovane capelli lunghi a coda, tette piene e culo sodo e sembra molto remissiva…

Spieghiamo che siamo offese primo dal non trovare i libri che cerchiamo e poi dalla maleducazione e incompetenza del suo collega.

Non regge il mio di sguardo, figuriamoci unito a quello di Tisifone. È ancora più confusa le intimiamo di chiamare qualcuno che sappia come cazzo si servono due signore. Nel frattempo noi ci divertiamo a fingere di litigare senza nemmeno più un motivo, arriva il direttore: brizzolato maschio sicuramente in grado di tenere il cazzo duro quanto ci serve non come lo sbarbato. Si prostra in scuse inutile, mentre l’intera clientela della libreria assiste interessata e probabilmente eccitata alla schermaglia che sta avvenendo, la Creatura è puro sesso caldo eccitante e io godo al pensiero che è Mia.

Mi giro verso il direttore e ordino come sono abituata a fare: “Ci porti a cena per scusarsi”.

All’istante” si prostra il direttore, ma so che freme di goduria per questo invito “E tu vieni con noi”.

Tiro la coda della commessa inerme di fronte alla Mia autorità, nessuno pensa di criticarmi, sanno che sono lì per domare la puledra perché mi dia piacere e non per altro.

Con voce suadente chiedo alla Creatura di unirsi a noi, per perdonare questi incompetenti.

Usciamo il direttore ha prenotato al ristorante, voglio un tavolo centrale, ci sediamo, faccio cadere le chiavi della macchina sotto il tavolo, sfioro la mano della Mia Creatura e lei apre le gambe. Ordino perentoria alla puledra di raccoglierle.

S’infila sotto il tavolo in fretta, nel frattempo io ho infilato le mie dita della mano destra nella figa umida della Mia Creatura, con l’altra mano prendo la coda della puledra e secca la spingo sul sesso vedo un leggero movimento delle labbra, la Creatura si sta eccitando e molto. Sento l’alito della ragazza sul sesso di Tisifone tolgo la mano e lascio che faccia il suo dovere.

Molti uomini in sala assistono alla scena, non vedono ma sanno cosa sta per succedere, vedo cazzi che si ergono alti sui pantaloni, e noto che anche molte donne cominciano a vibrare. C’è un energia sessuale sprigionata dalla Mia Creatura e da me mentre la puledrina continua a succhiare e leccare, noto con la coda dell’occhio il direttore che abbassa la mano per toccarsi la patta

Non ti azzardare fetido maiale” la Mia voce è pura autorità.

Tu servi per il nostro unico piacere non hai il permesso di fare nulla. Se non quello che ti viene ordinato” abbassa la testa fa un cenno d’assenso e chiede scusa.

Mia cara sta per venire?” chiedo con voce dolce, e muovendo sinuosamente la mano fino a sfiorare quella di Tisifone.

Forse si” mi risponde lei assolutamente calma e padrona della situazione.

Allora aspetteremo il suo primo orgasmo e poi le spiegherò il programma, per questa notte”

Mi sorride alza la sua mano, indosso una giacca stretta, ho la cravatta allentata e una camicia aperta, infila un dito nella fessura delle mie tette per seguire la linea del mio reggiseno.

Arriva il vecchio maitre e ci chiede di andarcene.

Lo guardo i miei occhi sono di ghiaccio

Quando la signora avrà finito di godere ce ne andremo” abbassa la testa cenno d’assenso e se ne va.

Noto un cambio di pupilla della Mia Creatura che con un gesto allontana la bocca della puledra, è venuta possiamo proseguire con il programma che ho per lei.

La possiedo è Mia ed è disposta a qualsiasi cosa per me, se le ordinassi di spogliarsi e ballare nuda sul tavolo lo farebbe, ma questa sera mi voglio divertire e usarla come una complice non solo come la mia schiava personale.

Usciamo dal ristorante e il direttore offre il braccio alla Creatura, che lo guarda sprezzante, non ha ancora capito che ci serve tanto quanto un giocattolo, lo useremo e poi lo getteremo via. Offro invece il mio polso e mi ritrovo la mano languidamente appoggiata della Mia Creatura di cui ammiro il rosso Magenta delle unghie perfettamente laccate.

Noto con la coda dell’occhio che in fretta e furia due coppie hanno pagato il conto e ci stanno seguendo, non mi dispiace anzi, la Creatura va ammirata, desiderata, anelata. M’infilo in un vicolo ora la Mia di voglia va soddisfatta, la Mia sadica perversione deve avere soddisfazione

Faccio appoggiare le mani della Creatura al muro, alzo la gonna non ha le mutandine, come da mio ordine, ma ha preso un iniziativa si è infilata un plug, adoro la Mia Creatura riesce sempre a sorprendermi, la prendo per i fianchi e la tiro indietro quasi a formare un angolo perfetto, tolgo il plug e non sono troppo delicata, emette un gemito, le chiedo di staccare una mano e me la appoggio all’inguine, sorride divertita ha sentito che indosso uno strap-on. Lo accarezza spingendolo verso di me per eccitarmi non serve sono completamente umida.

Faccio un gesto al cane che ha cazzo talmente eretto che ormai gli farà scoppiare i pantaloni, io mi appoggio al muro, metto la puledra a novanta gradi davanti a me, ha due tette dure sode e un buco del culo pronto a ricevere i miei colpi. Non sarò dolce ne gentile, non sono interessata ai giocattoli, come ho già detto. Faccio segno al cane che comincia a sfondare il culo della Mia Creatura io stessa prendo per i fianchi la puledra e comincio a spingere e lo faccio forte visto che appoggiata al muro ho maggiore potenza.

Avvicino il viso a quello della Mia Creatura, i colpi non ci impediscono di arrivare a darci quel benedetto bacio che desidero da quando l’ho vista alla libreria. E’ così insistente la lingua della Creatura, che si muove a causa delle spinte del cane. Mi stacco un attimo e gli intimo di non azzardarsi a venire prima che la Mia Creatura non abbia goduto come deve, la Mia puledra invece gode e viene a ripetizione. Vedo di sfuggita gli occhi delle coppie che ci hanno seguito uomini in piedi e le donne che fanno pompini con una tale fame che mi strappano un sorriso compiaciuto, esseri inutili e insoddisfatti. Prendo di nuovo possesso delle labbra della Mia Creatura che viene bene e tanto!

Il direttore ha tenuto il tempo: abbiamo scelto bene, spingo via la puledra e mi tolgo lo strap-on lo lancio in aria viene immediatamente raccolto da una delle donne, se lo tenga pure come trofeo, ora ho altro a cui pensare, prendo la testa della Mia Creatura con forza sono in preda al mio bisogno ora, la faccio inginocchiare. Vedo l’effetto dei pantaloni abbassati e dei boxer che ho indossato, e della Mia figa depilata un ensamble strano.

Tisifone mi abbassa i boxer fino alle caviglie poi la sua bocca è sulla Mia clitoride, mi morde lo sa che mi piace non mi ci vorrà molte per andare in gloria, mi lecca morde succhia mi attira a se tenendomi per le natiche, vengo forte calda i miei umori scendono e la Creatura se li prende tutti.

Si rialza e mi sorride languida ci rivestiamo mi aiuta ad indossare i boxer perché senza riempimento mi sono enormi, il cane e la puledra si offrono di aiutare, li guardo come si guarda un giocattolo rotto. Si rendono conto che per loro il gioco finisce qui, un loro accenno a chiedere un telefono viene zittito dalla Creatura con uno sguardo….»

Cover:
Ph: Miss Sorry
Model: Tantra

Vai alla barra degli strumenti