Barbie Favelas - @gonzalomua
COVER GIRL
Ph: Miss Sorry - @ilovemisssorry

“If you can love yourself, how in the hell you gonna love somebody else? Can I get an amen? AMEN”.

About

“Il mio nome d’arte “Barbie Favela” nasce a Milano, non fu scelto da me, ma dalla piccola community che frequentavo.
Prima di scoprirmi Barbie, mi chiamavo Jasmyne come la principessa Disney, perché la sua storia mi caratterizzava parecchio. Giovane e bellissima principessa che viveva tra le mura del suo castello, col divietò assoluto di conoscere il mondo al di fuori di quelle mura. Il mio Aladdin fu proprio il mio primo “fidanzatino” e grazie a lui (anche se oggi il pronome è cambiato e dobbiamo chiamarla “lei”) ho scoperto un mondo tutto nuovo, che non avevo la minima idea esistesse, il mondo della notte queer.
Tornando a Barbie, mi appropriai di questo nome una volta arrivato nella grande Metrópolis (Milano).
In questa grande città ero assolutamente un nessuno, un normalissimo ragazzino di 19 anni che si truccava con i suoi amici e si immergeva nel mondo della notte, protetto dalla comunità queer.
Fu proprio la gente del posto a etichettarmi come “Barbie Favela” in particolare tutto iniziò da un importantissimo nome nella scena underground di Milano “La mestruo”.
Barbie è cresciuta al Toilet Club, uno dei trampolini di lancio per qualsiasi drag queen che vive la scena milanese. Al tempo non era nemmeno mainstream, infatti sono contento di essere cresciuto a pari passo con la crescita del locale. Sinceramente non facevo parte ufficialmente dello staff, perché con Barbie Favela a Milano mi ero preso una pausa dagli obblighi contrattuali della tua parola con i responsabili di locali/eventi/pub. E non cercavo nessun compenso monetario, venni capito fin da subito, e ogni volta che varcavo la porta di quel locale mi facevano sentire la regina della serata.”

Volete saperne di più su Barbie Favela?
Non perdetevi l’intervista completa QUI!

Cover Art by Zucco Il Marpione, illustratore di Reggio Emilia, che per arrivare a disegnare le storie di Zucco ha frequentato tutte le scuole d’arte pensabili, tra cui l’Accademia di Belle Arti a Bologna, oltre ad avere letto tantissimi fumetti.

Seguitelo su Instagram @zuccoilmarpione.

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