Wildfox Majoris - @wildfox_majoris
ALLA RICERCA DI NESSY
Ph: Shinrei Photography - @shinrei_photography

“Non posso essere quello che vogliono gli altri”

 

About

E voi sapete come nasce una costellazione?

Wildfox Majoris racconta il suo cammino verso l’universo del modeling, dal cosplay alla scoperta di sé fino a sentirsi arte, uno scatto dopo l’altro.

1. Wildfox Majoris, Da dove nasce questo nome?

È un insieme di nomi che si rifanno all’amicizia e a mie passioni. Dunque, Wild è il soprannome che usano per chiamarmi le mie amiche più strette, scelto per il mio amore per la natura, per il mio animo selvaggio; tra l’altro il mio terzo nome è proprio Selvaggia! E la mia principessa preferita è da sempre Pocahontas. Fox perché amo le volpi, che sono fra i miei animali preferiti e, in più, con una mia cara amica ci divertivamo a chiamarci “il gatto e la volpe”. Dopo un po’ al Wildfox ho aggiunto la parola “Majoris”, presa in prestito dalla costellazione del Cane Maggiore, di cui un giorno ho ascoltato una storia molto interessante e ne sono rimasta affascinata. Anche qui c’è più di un significato: una persona per me molto speciale mi chiamava spesso stella, e così ho fatto di Wildfox una costellazione.

2. Come è nato il tuo desiderio desiderio di posare e come è andata la tua prima esperienza da modella?

Il mio primissimo set fotografico l’ho fatto nel 2017 e non è iniziata per un mio desiderio personale. Conobbi un fotografo al Romics (evento per cosplayer), e mi scattò delle foto in cosplay. Dopo ci sentimmo su Facebook e per un anno intero continuò a insistere per volermi scattare un set al di fuori del mondo cosplay. Ci ho messo tanto a decidermi, perché non avevo mai preso in considerazione l’idea di fare da modella, io, super timida e con tante insicurezze! Ma all’ennesima insistenza, alla fine, decisi di provare e così quel giorno scoprii una me del tutto inaspettata. Passai quel pomeriggio a posare, in intimo e nudo, e nonostante fosse la mia prima volta di fronte a una macchina fotografica in quell’ambito mi sentii completamente a mio agio. Provai tante emozioni passando dall’imbarazzo alla spontaneità. Soprattutto non avrei mai immaginato di trovare la “forza” di mettermi a nudo di fronte a una persona diversa dal mio compagno! Ancora oggi continuo a ringraziare con tutto il cuore quel fotografo che mi ha convinta a mettermi in gioco. È merito suo se sono qui a parlarne con voi!

 3. Come ti fa sentire il posare senza vestiti e come ti ha migliorata?

Se dovessi racchiudere in una sola parola tutte le emozioni che provo posando nuda, sarebbe sicuramente “libera”. Ho trovato nella fotografia un modo per esprimere me stessa.

Posare nuda mi ha aiutata ad acquisire sicurezza, controllo, e amore verso il mio corpo. Guardarmi in una foto, vedermi trasformata in arte, mi ha aiutata a scoprire la mia bellezza.

4. Qual è per te il motivo principale per cui una ragazza decide di spogliarsi di fronte a un obiettivo?

Credo che ogni ragazza abbia il proprio motivo personale, sicuramente quello che lega tutte è il sentirsi libera. Per quanto mi riguarda posare nuda mi fa sentire sicura di me stessa! Una domanda che mi pongono spesso è se provo vergogna nello stare nuda di fronte ad altri, e io rispondo sempre “No!” perché sarà assurdo, ma nuda mi sento “perfetta”! Non devo preoccuparmi di come mi calza un indumento, se mi sta largo o stretto, se mi fa un bel culo: nuda sono semplicemente me stessa, senza filtri.

5. Che rapporto hai con il tuo corpo?

Posso dire che ho un bel rapporto, mi guardo e mi piaccio, coi miei pregi e difetti. Ma non è sempre stato così. Durante la mia adolescenza ero quella gentile, silenziosa, ma troppo alta e troppo secca e, quindi, venivo costantemente derisa dai compagni con frasi del tipo “Sei anoressica? Ma mangi? Fai senso, tavola da surf, ecc.” Ma questo accadeva non solo a scuola, anche altrove i commenti sulla mia magrezza erano all’ordine del giorno. Tutto questo mi ha portata ad avere un conflitto interiore e un’ossessione per il cibo, la bilancia e il mio peso. Non mi piacevo e più volevo ingrassare, più ciò non accadeva e più mi tormentavo. Per questo non mi sarei mai vista, di certo, come una modella! E invece, proprio grazie al posare, ho imparato a essere quella che sono oggi. E quando sento un commento di troppo, non mi tocca più. Non posso essere quello che vogliono gli altri secondo i gusti loro.

6. Qual è l’etichetta che ti è stata più spesso attribuita?

“Seria” è un’etichetta? Beh, se lo è, è di certo la mia. “Come sei seria! Ma non ridi mai?” Questo perché sono una persona abbastanza riservata e poco aperta al dialogo nella folla. Ma che non ami aprirmi e dar confidenza a chiunque mi si presenti davanti non vuol dire che io sia una mummia! Amo divertirmi, e chi mi conosce mi reputa una persona divertente e sì, anche simpatica! Solo che non tutti hanno il privilegio di scoprirlo, ah ah.

7. Come difendersi dal giudizio altrui?

Imparando ad amarsi. Dal momento in cui inizi a piacerti, a credere in te stessa, un commento negativo o un giudizio superficiale inizia a scivolarti. Dobbiamo capire che ci sarà sempre chi avrà da ridire sulla nostra vita, come ci sarà sempre chi ci apprezzerà e ci sosterrà.

8. Un consiglio che daresti a chi decide di approcciarsi a questo mondo per la prima volta?

Sicuramente quello di affidarsi a fotografi professionisti e seri, di preferire sempre la qualità alla quantità, di non superare limiti se non si è pronti. Queste attenzioni faranno sì che ogni esperienza fotografica sia piacevole, e che ne sia possibile trarre una crescita professionale e, magari, anche personale; come è accaduto nel mio caso.

9. Dove possiamo seguirti?

Potete trovarmi su instagram, col nome @wildfox_majoris.

#IAMNKDTIPS

Quando impariamo ad amarci siamo in grado di rispondere con un bel “chi se ne frega” a ciò che gli altri pensano di noi.

Sei d’accordo? Scrivici la tua opinione nei commenti.